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Le Principali Cause del Metabolismo Lento

Vi sarà sicuramente capitato, nel corso della vita, di guardare con invidia a quell’amico che mangia carboidrati tutte le sere senza ingrassare, mente voi siete costretti al merluzzo al vapore e vi sembra di aumentare di un chilo anche solo bevendo un bicchiere d’acqua. Complimenti: probabilmente avete vinto un metabolismo lento. Non esattamente un premio ambito.

Il metabolismo lento è una delle cause che stanno alla base della tendenza a ingrassare che, infatti, alcune persone hanno più di altre. La buona notizia, però, è che imparare come velocizzare il metabolismo (ma anche, in alcuni casi, come rallentare il metabolismo) si può, ed è più facile di quanto si pensi. Curiosi di saperne di più? Allora il nostro articolo fa proprio al caso vostro!

Che cos’è il metabolismo?

Con il termine metabolismo si indica una serie di attività o processi del nostro corpo che hanno tutti lo scopo di estrarre l’energia dagli alimenti e impiegarla per lo svolgimento delle normali attività quotidiane come respirare, muoversi, digerire o anche dormire. Si parla di metabolismo basale per indicare il dispendio energetico degli individui a digiuno e a riposo. In pratica, il metabolismo basale indica il dispendio energetico del corpo per mantenersi in vita, cioè per espletare funzioni come la circolazione, o il funzionamento del sistema nervoso.

Il metabolismo basale rappresenta dal 45% al 70% del dispendio energetico totale dell’individuo, ma riveste un’importanza fondamentale perché è il suo rallentamento a determinare un metabolismo lento. Se rallenta il metabolismo basale infatti, indipendentemente dalle cause, si riduce in generale tutta la capacità dell’individuo di bruciare calorie. Ed ecco perché imparare a riconoscere i sintomi del metabolismo lento, nonché capire come prevenirne o contrastarne le cause, è tanto importante.

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Sintomi e cause del metabolismo lento

Se avete difficoltà a perdere peso e volete capire se dipende da un metabolismo lento, fate caso a questi sintomi: facilità a stancarsi, eccessiva sudorazione, pressione bassa, scarsa resistenza al freddo ma anche sudorazione eccessiva sono i più frequenti. Altri sintomi, inoltre, possono interessare il gonfiore addominale, la stitichezza e la secchezza di pelle e capelli. Vi siete riconosciuti? Allora passiamo ad analizzare le cause.

La prima è l’età: dopo i trenta, il metabolismo rallenta in media dell’8% a ogni decade. Concorre poi, a tutte le età, lo stile di vita: i più sedentari tendono infatti a impigrire anche il metabolismo, a causa del fatto che non lo stimolano. Ma non solo: anche chi dorme poco vede ridursi il metabolismo, perché il corpo non ha abbastanza energie per svolgere le normali attività. Infine, molto importanti sono gli ormoni: non solo perché incidono sul metabolismo delle donne in menopausa, ma anche perché possono essere sintomatici di una scarsa attività della tiroide. Infine, tra le cause decisive si annoverano la genetica, perché il metabolismo lento è ereditario, e l’alimentazione.

Si può stimolare il metabolismo?

Come abbiamo detto nell’introduzione, la buona notizia è che si può imparare a modificare il proprio metabolismo. Certo, essendo legato alla genetica, non si riuscirà mai a ottenere la condizione fortunata di chi mangia quello che vuole senza ingrassare mai, ma si può comunque migliorare nettamente la situazione. Come? Modificando le proprie abitudini. E in particolare intervenendo su cattive abitudini come saltare i pasti, dormire poco, condurre uno stile di vita sedentario e mangiare male.

Per prima cosa, bisogna mangiare: un digiuno o una dieta troppo rigida possono infatti causare un rallentamento del metabolismo fino al 20%. È la cosiddetta “condizione di carestia” in cui il corpo, riconoscendo lo scarso apporto di nutrienti, riduce il dispendio calorico per resistere più a lungo. Poi, come abbiamo detto, occorre dormire le giuste ore, perché la mancanza di sonno riduce tutte le funzioni vitali. Infine, dato che i muscoli bruciano più calorie dei grassi, fare sport e assumere il giusto apporto di proteine per costruire la muscolatura è assolutamente essenziale.

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Qualche considerazione finale

Abbiamo visto come le cause del metabolismo lento possano avere una varia natura. Alcune, come la genetica, l’età, la menopausa e l’ipotiroidismo, sono più difficili da contrastare. Su altre però si può facilmente intervenire, e anche ottenere ottimi risultati, cambiando la propria alimentazione e le proprie abitudini. Insomma, decisamente una buona notizia per tutti coloro che soffrono di metabolismo lento, no?

Simone Bellini
Simone Bellini è da sempre interessato alla salute e al benessere e infatti, si è laureato a pieni voti presso l’Università di Bologna in Benessere, Sicurezza e Sociologia della Salute. I suoi lavori approfondiscono in modo specifico le diverse concezioni di salute e come questa si leghi in particolare anche a fattori sociali, oltre che comportamentali e psicologici.

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