29 APR mindfulness

The Mindfulness Project per raggiungere lo stato di benessere desiderato

MINDFUL

Ti è mai capitato di mangiare più del dovuto e di sentirti in colpa? Per evitare che ti succeda, la soluzione ideale è imparare a mangiare con consapevolezza grazie all’aiuto della Mindfulness.

Secondo la Dott.ssa Pezzolesi, psicologa e terapeuta Mindfulness presso la clinica Wilbraham Place Practice di Londra e docente di Salute Mentale e Benessere all’Università di Hertfordshire, per arrivare a mangiare consapevolmente è necessario unire quattro elementi fondamentali: la Saggezza Interiore, la consapevolezza dei pensieri e delle emozioni, la Saggezza Esterna e la compassione verso se stessi.

Tra i progetti di cui si occupa la Dott.ssa Pezzolesi presso la clinica londinese spicca quello denominato The Mindfulness Project, un progetto che aiuta i pazienti a raggiungere lo stato di benessere desiderato tramite percorsi di Mindfulness sia di gruppo che individuali. Durante le prime sedute le persone che partecipano al progetto raggiungono quella che è definita la Saggezza Interiore, seguita poi dalla consapevolezza dei pensieri e delle emozioni legate al proprio comportamento alimentare.

La prima si sviluppa man mano che si comincia a prendere coscienza dei segnali inviati dal proprio corpo, i quali sono indispensabili per imparare ad autoregolarsi. La seconda invece si raggiunge nel momento in cui le persone imparano a distinguere la vera fame da quella invece determinata da alcuni fattori scatenanti, tipo la noia, lo stress o la tristezza, che portano a mangiare indipendentemente dal reale stimolo della fame.

Dopo le prime sedute si comincia poi a sviluppare la cosiddetta Saggezza Esterna che consiste nell’imparare a usare correttamente le proprie conoscenze alimentari, diventando quindi più consapevoli di ciò che si mangia, dei suoi nutrienti, delle calorie assimilate e così via.

Infine, il quarto e ultimo elemento necessario per mangiare consapevolmente è la compassione cui le persone dovranno ricorrere quando cederanno alle tentazioni e rischieranno di essere afflitte dai sensi di colpa. Infatti, con l’aiuto della Mindfulness sarà più facile essere comprensivi con se stessi durante e dopo gli eccessi alimentari che, seppur saltuari, allontanano da quella che è definita un’alimentazione corretta.

Insomma mangiare Mindfulness significa sostanzialmente autoregolarsi, ma sarà poi facile farlo nella vita di tutti i giorni? Secondo la Dott.ssa Pezzolesi sì, ma solo dopo aver acquisito una certa pratica. Nella quotidianità, diversamente da quanto accade durante le sedute del progetto, sarà però possibile tralasciare alcune pratiche Mindfulness, tipo quella di odorare ogni forchettata di cibo, per dedicarsi ad altre un tantino più “normali” come, ad esempio, mangiare lentamente in modo da cogliere la consistenza degli alimenti e diventare consapevoli del cammino del cibo lungo l’esofago.

Scritto da: Yukendu
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