11 DIC mindfulness

Mindfulness per bambini: come meditare con i figli

 È possibile riuscire a trovare il tempo per praticare la mindfulness anche quando si hanno dei figli piccoli da accudire?

Innanzitutto è importante comprendere quanto sia importante far avvicinare i bambini a questa pratica di meditazione apparentemente complessa ma che in definitiva non è altro che…
“…la consapevolezza che emerge se prestiamo attenzione in modo intenzionale, nel momento presente e in modo non giudicante, al dispiegarsi dell’esperienza momento per momento”
D.J. Siegel

 I vantaggi della Mindfulness per i bambini sono emersi recentemente da una ricerca condotta presso l’Università di Cambridge. I ricercatori hanno fatto in modo che circa 30 bambini, sia maschi che femmine di età compresa tra i 10 -11 anni,  partecipassero ad un corso di mindfulness durante il loro percorso scolastico.

I risultati hanno indicato che all’aumentare della frequenza del corso di mindfulness corrisponde un miglioramento della capacità dei bambini di concentrarsi su un singolo compito e di resistere alla tentazione di farsi distrarre da stimoli esterni.

Un’altra conferma dell’utilità di questa pratica per l’accrescimento delle capacità dei bambini arriva dall’Università della California, dove è stato fatto uno studio su un campione di 64 bambini tra i 7 e i 9 anni, ai quali è stato fatto seguire un programma di meditazione di 30 minuti, per due volte a settimana, per un totale di 8 settimane.

Alla fine di questo training è stato evidenziato nei bambini un notevole incremento in diverse capacità cognitive, principalmente nelle “Funzioni esecutive”. In pratica essi risultavano molto più veloci a elaborare delle strategie di risposta alle situazioni esterne. Sapevano pianificare meglio le proprie azioni a avevano maggiori capacità di risolvere i problemi.

Tutto questo risultava accompagnato ad una migliorata capacità di resistere alle distrazioni esterne mentre stavano svolgendo un compito, e ad una maggiore capacità di memoria.

Quindi può essere importante avvicinare i nostri bambini alla pratica della Mindfulness. Ma come fare? La strategia migliore è trasformare la pratica in un gioco e usare le giuste modalità per spiegarlo.

Ne è convinta Eline Snel, madre e nonna che da 20 anni sviluppa programmi mindfulness per bambini, la quale, in un articolo pubblicato sul Times, spiega alcune delle pratiche che lei stessa ha descritto nel suo libro “Sitting like a Frog” (Edito in UK).

 Di seguito troverete un breve riassunto su 5 pratiche che potete iniziare da subito a praticare insieme ai vostri bambini:

1 – “Sedersi come una rana” – Esercizio base per aumentare la concentrazione

Sedetevi insieme al vostro bambino in un posto tranquillo e raccontategli questa storia: “La rana è un animaletto eccezionale, sta attento a tutto quello che le succede attorno, ma resta sempre immobile senza reagire immediatamente a ciò che succede. Resta li seduta a respirare profondamente, e conserva le sue energie senza farsi portare via dalle idee che le passano per la mente. Lei continua a stare li ferma e a respirare. La sua pancia continua a salire e scendere. Tutto quello che fa la rana lo puoi fare anche tu”. Incoraggiamoli a non fare niente per un po’ proprio come fa la rana. Spesso ai bambini piace non fare nulla per qualche momento, e inizieranno a sentirsi più rilassati.

2 – “Le previsioni del meteo personali” – Per iniziare ad essere consapevoli dei sentimenti sia buoni che meno buoni.

Sedetevi con loro e ditegli di chiudere o socchiudere gli occhi, chiedetegli di vedere che tempo fa dentro di loro, se si sentono rilassati e quindi c’è il sole o se c’è la pioggia e quindi le nuvole. Oppure se si sentono arrabbiati come una tempesta. Quando il bambino vi avrà descritto il tempo che vede  dentro di sé ditegli semplicemente di lasciare che sia così. Qualunque sia il tempo non c’è bisogno di fare assolutamente nulla, se non restare a guardarlo. Non dover giudicare il tempo che c’è dentro sarà un sollievo sia per lui che per voi!

 3 – Allenare il muscolo dell’attenzione – Per imparare ad osservare senza distrazioni

Questo gioco si può fare mentre lo portate a scuola. Chiedetegli di ricordare 5 cose che vedono durante il percorso, e ditegli di osservare che colore hanno, la forma, se ci sono punti o righe, i particolari. Ditegli poi di non guardare se sono belle oppure no, ma semplicemente di descrivervi come erano fatte. Inizieranno ad ad imparare ad osservare il mondo senza pregiudizi.

 4 – La piccola scatola delle paure – Una strategia per calmarlo e aiutarlo a dormire.

Tenete su uno scaffale, nella camera da letto del bimbo, una piccola scatola con un coperchio. Prima di dormire chiedetegli se c’è qualcosa che lo preoccupa. Poi prendete la scatola, fategli aprire il coperchio, ditegli di mettere le preoccupazioni li dentro, e fategli richiudere il coperchio. Poi riponete la scatola sullo scaffale, in modo che il bambino possa guardarla da lontanto e vedere che i suoi pensieri negativi ora si trovano nella scatola e non più nella sua testa.

 5 – L’albero dei desideri – Una semplice tecnica di visualizzazione che gli insegna a “lasciare andare”

Fatelo sedere comodo ma con il busto eretto. Ditegli di chiudere gli occhi e ascoltare il respiro. Ora ditegli di immaginare un bellissimo posto dove può andare, dove tutto é bello e tranquillo. Si può vedere un vecchio albero, con il tronco grande e molto solido, con grandi rami e lucenti foglie verdi. Guardando attentamente si possono vedere delle colombe bianche sedute sui rami.  Dite al vostro bambino di esprimere un desiderio, e di sussurrarlo all’orecchio di una delle colombe, in modo che nessun’altro possa sentire. La colomba capirà il suo desiderio, e subito dopo ditegli di guardare la colomba che si stacca dal ramo e vola via per andare a esaudire il suo desiderio. Forse non oggi o domani ma prima o poi il desiderio si avvererà, magari anche più bello di come se lo immagina. Ditegli di avere fiducia e di lasciare andare i desideri. Ora possono aprire gli occhi e stare seduti ancora un po’.

Se grazie a questi piccoli giochi riusciamo a fare in modo che i nostri bambini si avvicinino a questa pratica faremo in modo che possano sviluppare alcune importanti capacità che gli saranno estremamente utili nella loro vita futura.

Inoltre, come dice la stessa Snel, “I bambini imparano a fare pausa per un momento, a ritrovare il respiro e trovare il senso di ciò di cui hanno bisogno in quel preciso momento”

Probabilmente, a differenza di quello che gli adulti a volte pensano, loro hanno desiderio di un po’ di riposo e pace interiore. E non è escluso che, appena finita uno di questi giochi, subito dicano:

“Possiamo farlo di nuovo ?”

Scritto da: Nicola Coach Yukendu
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