8 LUG alimentazione

Dimagrire mangiando… in “tutti i sensi”.

Diverse ricerche hanno dimostrato che riattivare i sensi può essere molto utile per iniziare a mangiare consapevolmente; osservare più attentamente i cibi, concentrarsi sulle sensazioni tattili e gli odori consente di riappropriarsi di questi importantissimi strumenti e di farli diventare alleati per dimagrire in modo sano.

Gusto
Capita molto spesso che un cliente, dopo aver iniziato il programma di dimagrimento Yukendu, e averlo seguito per un paio di settimane, inizi a sperimentare un cambiamento nel proprio senso del gusto.
Una cliente, per esempio, era abituata a mangiare moltissimi dolci, soprattutto quelli confezionati; dopo circa due settimane del piano alimentare mi ha detto di aver assaggiato alcune cose che mangiava prima. La sua sorpresa è stata grande quando si è accorta che erano molto più dolci di quanto non ricordasse.

mindful eatingSeguendo una corretta alimentazione si acutizza la sensibilità verso il gusto dei cibi.
Ma questo è solo uno dei sensi coinvolti nell’atto del mangiare. Per avere un rapporto più corretto e piacevole con il cibo è importantissimo utilizzare tutti i nostri sensi.
La ricerca scientifica ci aiuta anche a comprendere come anche vista, olfatto e tatto ci condizionino nella scelta dei cibi, nella percezione del gusto e soprattutto nel senso di fame e di sazietà.

Vista
Il marketing sfrutta già da tempo il fatto che il colore degli alimenti venga associato, nella nostra mente, a particolari sapori e caratteristiche degli alimenti stessi. Per esempio il giallo, l’arancione e il rosso ci rimandano l’idea di un sapore ricco e di una sostanza particolarmente nutriente. Il bianco invece viene associato alla purezza del cibo, mentre il colore verde, per esempio della verdura, ci dà l’idea di freschezza.
Non solo il colore del cibo ma anche quello del piatto utilizzato può influire sulla nostra alimentazione; una recente ricerca svolta nell’Università di Parma, e pubblicata sulla rivista Appetite ha ottenuto due risultati molto interessanti: innanzitutto ha confermato alcune ricerche precedenti in cui si era notato che, utilizzando un piatto che avesse un colore in netto contrasto con quello degli alimenti contenuti, era possibile far giungere il senso di sazietà più velocemente. Mangiando per esempio mozzarella in un piatto nero si crea un’illusione ottica che fa sembrare le porzioni più abbondanti.
La ricerca è però andata oltre, dimostrando come questo effetto si ottiene in misura ancora maggiore se il piatto ha un colore particolare: il rosso. L’effetto sembra dovuto al fatto che questo colore è tipicamente associato ad un segnale di pericolo, e per questo mangiare in un piatto rosso ci spinge a mangiare meno.

Olfatto
Questo senso è estremamente importante, perché i recettori dell’olfatto dialogano direttamente con la parte più istintiva del nostro cervello, e perché i profumi hanno la capacità di evocare ricordi legati ad emozioni. Tutto questo fa si che l’olfatto sia strettamente legato con le quantità di cibo che assumiamo e con il nostro senso di sazietà.
I ricercatori olandesi del Food & Biobased Research Institute hanno fatto assaggiare ad un gruppo di volontari dei budini alla vaniglia con aroma di intensità crescente. All’aumentare dell’intensità dell’aroma diminuivano le porzioni di budino mangiate. Le persone, in modo non consapevole, prendono porzioni più piccole di alimenti con odore molto forte, forse per via di un meccanismo di difesa automatico nei confronti di odori molto intensi.

Tatto
Parlando di tatto ci vengono subito in mente le mani, ma dobbiamo considerare che anche con il palato e con i denti noi sperimentiamo questo senso.
I ricercatori Olandesi dell’Università di Wageningen hanno dimostrato che cibi più consistenti, quelli che dobbiamo masticare di più, ci saziano più velocemente. Infatti mangiando cibi morbidi tendiamo a mangiarne in quantità maggiori e a masticare poco. Questo fa si che lo stimolo della fame cali più lentamente, aumentando quindi le quantità assunte. Ecco perché spesso consiglio ai miei clienti di preferire la verdure cruda e di mangiarla a pezzi grossi, in questo modo possono gestire meglio il senso di fame.
Anche le sensazioni tattili durante la masticazione hanno quindi effetti importanti sulle sensazioni di fame e sazietà, e di conseguenza su quanto mangiamo.

Scritto da: Nicola Coach Yukendu
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