14 OTT mindfulness

Come combattere la fame nervosa

Come avevamo anticipato nel post precedente, ora che abbiamo imparato a distinguere la fame vera dalla fame nervosa, possiamo imparare come affrontare quei momenti dal punto di vista pratico.
Molte persone diventano ansiose al solo pensiero di avere fame, perché non sanno se potranno tollerarla; spesso l’ansia scaturisce dal timore di non sapere come fronteggiare la fame in modo adeguato.
E’ importante imparare che la fame può essere tollerata anche per diverse ore, e che la sensazione molto spesso va e viene.

Infatti, se per fare un esperimento, provassimo a saltare il pranzo, scopriremmo che la fame non è un’emergenza e che, quindi, l’ansia che ci viene da quel pensiero non è del tutto giustificata.
Di seguito vi proponiamo delle tecniche per affrontare in modo diverso gli ”attacchi di fame”.

Tecniche mentali:

1. Etichettare: esplicitare a noi stessi, dicendolo, se la sensazione che sentiamo è una fame vera o è un bisogno di mangiare non legato alla fame.
2. Resistere: cercare di spostare l’attenzione sul fatto che ci sentiremo molto più fiduciosi in noi stessi se riusciremo a farlo.
3. Scegliere con convinzione di fare qualcos’altro, in questo modo eliminiamo automaticamente l’opzione “cedo all’attacco di fame”.
4. Immaginare le conseguenze: immagina di aver ceduto ad un attacco di fame nervosa e pensa alle sensazioni che proveresti.
5. Se stiamo seguendo un percorso di dimagrimento, richiamare alla mente i motivi per cui abbiamo intrapreso il percorso e la rilevanza degli obiettivi prefissati.

Tecniche comportamentali:

1. Provare ad allontanare fisicamente da noi il cibo, specie se si tratta di alimenti non salutari.
2. Bere: l’acqua idrata le mucose e le prepara a ricevere il cibo ed inoltre allarga lo stomaco, aumentando il senso di sazietà.
3. Rilassarsi: le tecniche di rilassamento risultano estremamente efficaci nella gestione dello stress, che è sicuramente uno dei fattori scatenanti della fame nervosa. Inoltre imparare a concentrarsi sulle nostre sensazioni corporee ci permette di conoscerci meglio e quindi anche di distinguere la fame vera da quella nervosa.
4. Distrarsi. Fare attività differenti che ci impegnano e che ci piacciono, come leggere, andare a fare una passeggiata all’aperto, fare attività fisica.
5. Di tanto in tanto premiarsi con qualcosa che ci piace, consapevoli che il cibo non risponde solo ad un bisogno alimentare.

Se la fame nervosa ci spinge alla scelta di cibi poco sani, proviamo a considerare che spesso si tratta solo di una cattiva abitudine e che quindi può essere modificata. Molti studi dimostrano che, passando ad un’alimentazione più sana, il nostro corpo si “disintossica” dai cibi spazzatura, e il desiderio di assumerli diminuisce giorno dopo giorno.
Questo dato è avvalorato anche dall’esperienza dei clienti che seguono il Metodo Alimentare Yukendu.

Scritto da: Nicola Coach Yukendu
  • Melissa Cresi

    Da leggere così non sembrano tecniche difficili, proverò ad utilizzarle e vi farò sapere

  • Viola Andreschi

    ho provato.. non male! ottima alternativa alle crisi svuota-frigo 😉

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