3 LUG mindfulness

Camminare: benefici del farlo meditando

“Lascia perdere le vecchie idee sulla meditazione, per cui solo sedere sotto un albero in posizione yoga è meditare. Questa è solo una delle possibilità, e può essere adatta ad alcune persone, ma non ha tutti. Per un bambino non è meditazione, è una tortura. Per un giovanotto che sprizza vitalità è repressione, non è meditazione.” – Osho, Il libro arancione.

camminare benessere psicofisico

Anche Jon Kabat Zinn, il punto di riferimento principale per chi pratica mindfulness, la pensa allo stesso modo, tanto da inserire nel suo percorso di 8 settimane per la gestione dello stress una specifica “meditazione camminata”

Essa rappresenta un ottimo inizio per introdurre la meditazione e i suoi effetti benefici nella vita di tutti i giorni, e un allenamento molto efficace per allenare la nostra attenzione al “qui ed ora”.

Iniziamo col farlo in un percorso che facciamo abitualmente, per esempio tornando a casa dal lavoro, o andando a fare la spesa, scegliendo un percorso tranquillo e poco trafficato:

1 – Mentre stiamo camminando iniziamo a fare attenzione alle sensazioni generali del nostro corpo. Lo sentiamo pesante o leggero? teso o rilassato? Proviamo a prestare attenzione a com’è la nostra postura e il nostro modo di procedere

2 – Cerchiamo di osservare e basta, senza giudicare se stiamo camminando bene o male, senza cercare di cambiare nulla. Notiamo semplicemente le sensazioni generali e i movimenti di tutto il corpo.

3 – Dopo qualche minuto iniziamo a concentrare la nostra attenzione sulla sensazione delle piante dei piedi che toccano il terreno. Osserviamo il nostro modo di camminare, se tocchiamo prima il tacco o la pianta del piede. La pressione che si esercita quando tocchiamo il terreno, il nostro peso che si sposta completamente su quel piede, e la sensazione mentre stiamo per avanzare col piede opposto.

4 – Osserviamo come il nostro peso si sposta da un piede all’altro e subito dopo notiamo il peso delle braccia che oscillano lungo i nostri fianchi.

5 – Impariamo ad osservare il ritmo della nostra camminata.

6 – Potrà capitare di essere distratti da ciò che ci succede attorno, da qualcosa che succede o da un nostro pensiero. Osserviamo questa distrazione, senza giudicarla come una cosa sbagliata, ma semplicemente come qualcosa che succede, e gentilmente ritorniamo alla camminata, utilizziamo il ritmo della camminata, le sensazioni del corpo, delle suole che toccano il terreno come base a cui tornare ogni volta che ci distraiamo.

Proviamo a fare alcune volte questo esercizio, e in poco tempo saremo pronti per passare all’esercizio successivo, in cui svilupperemo un’attenzione consapevole a tutto ciò che ci circonda mentre stiamo camminando.

A presto per il passo successivo… nel vero senso della parola!

Scritto da: Nicola Coach Yukendu
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