16 SET mindfulness

Benessere psicofisico: osservare ed interpretare le emozioni durante il cambio di stagione

Il Prof. Alessandro Pratelli, Psicologo Clinico e Psicoterapeuta, racconta brevemente come osservare ed interpretare le emozioni che accompagnano il passaggio dall’estate all’autunno, al fine di affrontare al meglio il ritorno alla quotidianità e al lavoro, di migliorare il proprio benessere psicofisico ed evitare efficacemente i malesseri del il cambio di stagione. 

Il tema della cura e dell’attenzione al proprio stato psicofisico non è mai fuori luogo. Certo, in primavera/estate l’attenzione alla propria forma fisica e al proprio stato psicologico è sicuramente più viva e più praticata; anche perché c’è una forte spinta culturale in tal senso.

Tuttavia, non meno importanti sono le vicende che riguardano il nostro organismo a ridosso dell’autunno. Stagione particolare, talvolta associata alla primavera per la tempesta fisico/emotiva che può creare: i cosiddetti malesseri dovuti al cambio stagionale. E l’associazione non è

certo sbagliata, anche se forse è un po’ generica. Appare opportuno perciò precisare e chiarire alcuni aspetti per approfondire il concetto di cambiamento stagionale e potersi fornire di strumenti adatti ad affrontarlo.

Il cambiamento psicofisico indotto dall’autunno è diverso: meno tempestoso di quello primaverile.

All’apertura e alla crescita che culminano nell’esplosione esuberante della stagione estiva, succede un periodo di ripiegamento: anche la natura comincia poco a poco a spegnersi, in maniera spettacolare, come un tramonto di gialli, rossi, ocra, marroni; calde sfumature di una brace che si raffredda. Ci prepariamo per l’inverno, il freddo, la vita al riparo. C’è un complessivo ripiegamento.

Il cambiamento, dicevamo, è meno tempestoso. Questo perché l’emozione prevalente è la malinconia.

come migliorare il benessere psicofisico in autunno

Una nostalgia delle libertà estive, una consapevolezza della ripresa del lavoro, dei progetti, delle speranze, dei crucci e delle preoccupazioni momentaneamente accantonati. Anche qui: occhio al nostro organismo: i suoi cambiamenti ci raccontano le emozioni. Ci facciamo più pensosi, probabilmente abbelliti dall’estate, ma con la consapevolezza che purtroppo questi bei colori, questa facile energia vanno scemando.

La malinconia è un’emozione importante. Va ascoltata, non negata, ma usata per le sue potenzialità: ci induce a riflettere su noi stessi, a stare silenziosi e ripercorrere con la nostalgia le tappe dell’apertura estiva. Se, invece di farlo con rammarico, riusciamo, attraverso la riflessione e la consapevolezza emotiva, ad accorgerci di quanta energia vitale abbiamo accumulato e che in realtà possiamo utilizzarla a nostro beneficio, allora possiamo, in un certo senso, portare nell’inverno il calore dell’estate. Convertire quell’energia in forza progettuale, in assertività, nella spinta che ci permette di affrontare le sfide psicofisiche della stagione fredda. Ripresa dell’attività, sforzi, rafforzamento delle nostre difese psicofisiche.

In tal senso, anche contestualmente a questo cambiamento, ci vengono in aiuto il mantenimento o l’acquisizione di buone abitudini alimentari, la consuetudine con il movimento che ci permette di far circolare l’energia, la consapevolezza della qualità delle emozioni che stiamo vivendo. Nel nostro piano alimentare dovremo prevedere qualche gratificazione: la malinconia richiede comprensione e qualche coccola. Solo così diventa forza propulsiva. La spinta che ci serve… Per alcuni, anche il solo decidere di nutrirsi meglio e di muoversi e vederne le conseguenze, costituisce già di per sé una forte gratificazione. Per chi invece ha già deciso di cambiare il proprio stile di vita, la gratificazione non può essere altro che il rafforzamento delle buone abitudini…

Scritto da: Prof. Alessandro Pratelli
  • paola

    In effetti al rientro dalle ferie mi sento per assurdo piu’ stanca di quando sono partita, così ho deciso di darmi un obiettivo, cioè eliminare i chili di troppo , con un’alimentazione piu’ adeguata e gia’ mi sento meglio. Vorrei anche iscrivermi in palestra, ma ho questa sensazione di “stanchezza” che mi frena, forse devo aspettare un po’?

    • http://www.yukendu.it Yukendu

      Ciao Paola, sei partita con il piede giusto! Darsi un obiettivo chiaro e raggiungibile è il primo passo per arrivare alla meta. Mi sembra di capire che il cambiamento che hai introdotto nella tua alimentazione ti faccia già sentire meglio, vedrai che continuando a nutrire il tuo corpo in modo corretto (facendo pasti regolari e completi di tutti i nutrienti), a breve avrai le energie di cui hai bisogno. Ascoltati e capirai quando arriverà il momento di utilizzare la vitalità di cui disponi per intraprendere anche il percorso sportivo.

  • Giovanna Roncoli

    Grazie per questo articolo, in autunno mi sento sempre un po’ giù , odio il mese di novembre. Ma non avevo mai pensato al potere della malinconia….forse quest’anno sarà diverso;)

  • Noemi Di Serego

    in questa stagione bisognerebbe curare ancor più l’alimentazione, x ammalarsi meno in inverno. è vero secondo voi? e poi leggo in giro di alimenti con proprietà anti infiammatori, ecc mi dite la vostra? Grazie

  • Sabrina Tucci

    Non so cosa ne pensiate voi, ma secondo me se una persona ha una dieta sana ed equilibrata, quindi ricca anche di frutta verdure, cereali, frutta secca; se beve tanto e fa un
    po’ di movimento previene le malattie, non ingrassa e si sente bene! Io non ci credo tanto ai cicli di depurazione, alle tisane detox e agli alimenti con proprietà miracolose

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